Tuesday 16 february 2010 2 16 /02 /Feb /2010 00:15

A volte mi sento completamente smarrita. Mi guardo intorno e vedo la gente che cammina sfiorandomi i fianchi. Qualcuno mi urta ma non chiede scusa, continua a camminare a testa bassa.
Che cosa ci sono venuta a fare qui?
Sinceramente non so dare una risposta, ho sentito il bisogno di uscire, ma quando ho raggiunto la piazza me ne sono pentita. Gli sguardi della gente mi rattristano, sembrano anime perdute, zombi, fanno paura.
Nessuno sorride, nessuno ride,, nessuno scherza, e se lo fanno è solo per prendere in giro qualcuno che non è lì vicino, sparlando alle spalle come luridi vigliacchi.
Quando andavo a scuola non m'importava dei commenti dei miei compagni, potevano dire quello che volevano, odiarmi, detestarmi, provare disgusto, io continuavo a camminare a testa alta in mezzo alla massa. All'inizio facevano male, ma io non ho mai pianto, non ho mai versato una lacrima, perchè credevo che sarebbe stato come darla vinta a loro.
Riesco a ritrovare il sorriso solo quando ritorno a casa, dove mia madre e mio padre e mio fratello mi aspettano a braccia aperte. Il loro calore è una delle cose più belle che ci siano a questo mondo, il loro amore mi accompagna ogni giorno e io ringrazio, ringrazio per essere nata ed essere stata poi accolta da questa famiglia che mi ha desiderato, mi ha voluto e che per me ha viaggiato per mari e monti.
Grazie.

Di Hiro-san Love - Pubblicato in : Amore
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Monday 18 january 2010 1 18 /01 /Gen /2010 00:08

nowaki blog Questo post lo dedico a una persona che mi sopporta da ben 3 lunghi anni, e ancora non si è stancato della sottoscritta. Il suo nome? Alessandro. Chisà perchè devo incontrare sempre qualcuno che si chiama così, vi faccio l'elenco?
1) Mio cugino - Lo venero come fosse una divinità
2) Un mio compagno delle elementari - grande amicizia
3) Amico Gay - Il suo nome sarebbe Aleandro ma io credo che possa essere tradotto come Alessandro...giusto?
4) Lui, il soggetto di questo topic, un ragazzo che ho conosciuto in biblioteca.

Non ricordo precisamente che mese o che giorno era, quello che so è che eravamo in Sala Borsa, la biblioteca che sta qui a Bologna davanti alla statua del Nettuno. Lui stava lavorando a una rivista che io a scuola leggevo raramente, di solito mi curavo solo della parte che riguardava i videogiochi, e non ero sola, c'era anche una ragazza di cui non voglio parlare nè ricordare più di tanto.
Tra le domande che mi fece ricordo bene la prima: Secondo te la verginità è una cosa importante? (o qualcosa del genere)
Che cosa risposi? Potete ben immaginare, ma per soddisfare la vostra curiosità proverò a scriverlo.
"Secondo me sì. Almeno per quanto mi riguarda io credo che sia ua cosa importante da non cedere così su due piedi, la prima volta non dovrebbe essere guidata solo dalla voglia sessuale ma anche dall'amore"
 Io la penso ancora così e non me ne vergogno.
Siamo andati in giro verso piazza VIII agosto, e lì ho scoperto che anche a te piacciono i Nightwish.
Chissà se li ascolti ancora....
Io forse mi ripeto un pò troppe volte ma non è una bugia quando dico che sono una persona difficile e che spesso non riesce a rendersi conto dell'importanza di una persona finchè non la perde. Alessandro è un ragazzo che nonostante i miei lunghi silenzi, senza messaggi o chiamate, continua ad essermi amico, ormai lo sa, io sono fatta così e così intendo restare. Mi fa sempre tanti regali, l'ultimo è stato quello di Natale, un bellissimo libro sui vampiri che sto leggendo con passione. Credo che lui sia veramente un ottimo amico, sincero, fedele e che non tradirebbe mai la mia fiducia. Mia madre trova molto simpatico Alessandro, lo vede come un mio possibile fidanzato e a volte ci spera davvero che io e lui ci mettiamo insieme, che dire conversare con lei è tosta.
Alessandro...io spero davvero che un giorno trovi la sua anima gemella, che possa essere felice e che non si dimentichi mai di me, altrimenti giuro che vado sotto casa sua e lo strozzo!

Di Hiro-san Love - Pubblicato in : Vita
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Tuesday 12 january 2010 2 12 /01 /Gen /2010 18:06

E' da un pò che ho cominciato a uscire con una mia amica delle elementari, ragazza davvero simpatica e dal forte carattere, e parlando del più e del meno è saltato fuori che lei praticamente sta cominciando a non trovare più interessanti i ragazzi e quindi mi ha chiesto se conoscevo qualche Lesbo Bar. Ad essere sincera non ne ho mai cercati, qui a Bologna ce ne saranno, ma ciò che mi ha colpito è stata questa rivelazione. Comincio a sospettare di essere stata io ad averla portata su questa strada xD le dicevo in continuazione che per me l'amore non può essere definito tale solo se fra sessi opposti e che non ci sarebbe nulla di male ad innamorarsi di una ragazza.
Già a Milano lei mi fece delle strane domande, strane perchè da lei non me l'aspettavo, credevo fosse Etero convinta, invece è stata una piacevole sorpresa. Almeno ora avrò qualcuno con cui parlare di queste cose senza dovermi trattenere. Non si scandalizzerà e non mi troverà una persona disgustosa solo perchè mi piacciono le ragazze oltre ai maschi.
In un pub abbastanza tranquillo abbiamo parlato del nostro tipo di ragazza ideale, per me non c'è speranza di trovarne una così, ho troppe esigenze ahaha lo so xD

"Vorrei una ragazza timida, una ragazza a cui portare una rosa rossa, dolce e sincera. Una ragazza da difendere, a cui piacciano le carezze, le coccole, guardarsi negli occhi e passeggiare per le strade di Bologna. Dovrebbe piacerle un pò la musica giapponese e i film d'animazione. Per quanto riguarda l'aspetto fisico, la vorrei in carne non smilza o magrolina, perchè quando le abbracci senti solo la durezza delle loro ossa...xD a me piacciono morbide"

Questa mini descrizione l'ho detta tutta d'un fiato e poi ho aggiunto altri particolari, come ad esempio essere golosa xD
Se poi questa ragazza avesse gli occhi a mandorla sarebbe proprio il TOP ma non importa poi tanto, ciò che veramente conta per me è semplicemente il fatto che lei sia se stessa, sempre e comunque.
Io non credo che incontrerò mai una ragazza così, però continuo a sperare anche se prima o poi finirò con il soffrire in silenzio.

Di Hiro-san Love - Pubblicato in : Vita
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Tuesday 15 december 2009 2 15 /12 /Dic /2009 11:06

nowaki blog Il maggiordomo oscuro. Questo anime lo seguii qualche tempo fa, tuttavia non mi impegnai mai a vedere tutte lle puntate. Anche se ho il raffreddore e non sto molto bene sabato sono uscita ugualmente, mettendomi la mascherina, una bella sciarpa, un maglione bianco, pantaloni neri e sopra il mio cappotto. Ho incontrato Marius una vecchia conoscenza del liceo, è stato felice di rivedermi, mi ha anche detto che ha provato un sacco di volte a cercarmi ma che non mi ha mai trovato. Sarà perchè ho cambiato cellulare e quindi numero di telefono.
Abbiamo esplorato la piazzola qui a Bologna, quella dove ogni venerdì e sabato vengono preparate tutte le bancarelle del mercatino, e devo dire che preferisco questa che quella di Milano. Gironzolando io avevo un obiettivo: trovare il signore che vende i modellini e i pupazzi dedicati agli anime! Lo trovai senza difficoltà.
E' stato allora che ho visto...il pupazzo di Sebastian! Sebastian sì, il maggiordomo oscuro. Ho iniziato a saltellare come una scema, non scherzo, io mi comporto come un cartone animato e me ne frego se gli altri pensano che sia scema o cosa, quindi ora dovevo sapere il prezzo. Quindici euro, non è molto ho pensato e allora eccoli pronti sulla mia mano.
Ho stretto forte forte quella creaturina, e dopo aver ringraziato il signore mi sono allontanata insieme a Marius. Lui non crede che io sia strana ma speciale, è simpatico e anche gentile.
Siamo andati a riscaldarci in un bel bar che dista proprio due passi da dove ho studiato doppiaggio, io ho preso una bella coca cola con ghiaccio e limone e lui una pizza. Me ne ha offerta metà. Abbiamo parlato del più e del meno e del fatto che vorrebbe sentirmi ancora cantare. Io non sono un asso nel canto, non l'ho mai studiato però u you tube ho postato una mia cover di una canzone molto bella e romantica.
Se siete curiosi potete cercarla...oppure visto che sono buona vi posso mettere qua il link diretto ahahaha!
Canzoncina - ecco, basta che ci cliccate sopra. Non è un capolavoro però ad alcuni è piaciuta, meno male. E' in lingua giapponese vi avverto, bè non poteva essere diversamente, no?
Tornando a noi, dopo una bella conversazione di un'ora e mezza ci prepariamo a pagare il conto e il gentile signore dietro il bancone mi offre una pastina con la crema! Io l'ho rngraziato arrossendo, che gentile! Non è la prima volta che succede, mi offrono spesso qualcosa nei bar e questa volta mi è toccata una bella pastina ahahahaha!
Ci tonerò in quel posticino, ci tornerò eccome!
Mi ha accompagnata alla fermata dell'autobus, e salutandomi mi ha ridato il suo numero di cellulare.
"Chiamami mi raccomando, non sparire più. Non sai quanto ho penato per riuscire a trovarti, non sapendo però dove abitassi e non avendo neanche un numero telefonico esatto è stata un'impresa titanica. Buona serata e ricordati la canzone. Mi hai fatto acoltare quella musica giapponese, la vorrei nel mio lettore mp3, ok?"

Annuendo gli ho sorriso e poi sono corsa sull'autobus. Lo richiamerò? Io credo di sì. Mi è sempre sembrato un bravo ragazzo, e ora penso proprio che lo sia davvero.

Di Hiro-san Love - Pubblicato in : Vita
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Thursday 10 december 2009 4 10 /12 /Dic /2009 20:58

nowaki blog Tanto tempo fa, aprii un blog su una community che si chiamava NetLog. Il mio primo post lo dedicai a un doppiatore giapponese, Miyano Mamoru, il mio preferito se vogliamo essere precisi. Un giorno, o meglio, una sera tardi andai a vedere se qualcuno avevo commentato e vidi la risposta di una ragazza. A quel tempo riuscire a incontrare qualcuno che bene o male condividesse il mio stesso interesse per il Giappone era ancora un'impresa titanica, per non dire disperata.
Ci parlai tramite la chat privata messa a disposizione dalla community, e devo confessare che quello fu un momento davvero magico. Le parlai del FanDoppiaggio, ossia dell'iniziativa di alcune persone di fandoppiare per divertimento ma sempre e comunque con serietà, anime che qui in Italia non sono stati comprati, in termini di diritti e copyright, e lei ne fu entusiasta. Quando cominciai il mio corso di doppiaggio, smisi di fandoppiare, dedicandomi allo studio, solo a quello. Con il passare del tempo non provai più  contattarla per paura di essere un disturbo (I miei soliti giri mentali), uno squillo e poi più nulla...
E' stata lei a prendere l'iniziativa, mi ha mandato dei messaggi e recentemente mi ha anche avvisato che sta studiando qui a Bologna giapponese all'università. Mi ha chiesto di vederci e io ho accettato subito. Non riuscivo a crederci, pensavo mi avesse cancellato, invece eccola qui. Senza accorgermene mi sono aperta con lei, le ho raccontato quello che è stato il lato oscuro del mio passato, e ciò che mi causava dolore a quel tempo. Mi ha ascoltato, e con gentilezza mi ha consolato. Io cerco sempre di non affezzionarmi alle persone che incontro perchè sono consapevole che prima o poi arriverà per tutti il momento della separazione, questa verità io non riesco ad accettarla. Io non voglio perdere le persone che ora riesco a considerare amici, ma amici veri, non lo accetto!

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Tuesday 8 december 2009 2 08 /12 /Dic /2009 04:29

Sono lieta di inaugurare questa pagina urlando a squarciagola - I love Junjou Romantica - perchè? E' molto semplice, perchè nonostante siano trascorsi quasi due anni da quando è uscito l'anime, io non ho ancora smesso di amarlo. E' una storia affascinante, dolce e con riflessioni davvero tenere e romantiche.
Io guardando anche solo i primi cinque minuti di un episodio preso a caso, sento il cuore che batte forte, e un brivido attraversare tutto il mio corpo. Potrei facilmente essere scambiata per una matta, ma a me non importa, ciò che conta è restare fedeli ai propri sogni e interessi, anche se agli occhi degli altri potrebbero apparire strani o totalmente fuori dal comune.
Fissando lo schermo del mio computer, mi sono resa conto di non avere mai scritto una vera e propria presentazione su di me da quando ho aperto questo blog, il che è davvero molto strano, quindi sarà meglio cominciare dal principio. Mi chiamo Carlotta, e ora ho diciannove anni. Fin da piccola mi sono sempre interessata all'animazione giapponese, nutrendo un forte amore per le voci che ascoltavo, e a poco a poco ho cominciato a covare nel cuore un sogno: diventare doppiatrice. Lasciando la scuola superiore, ho iniziato a frequentare l'accademia nazionale del Cinema di Bologna, ho conosciuto due importanti direttori di doppiaggio, che mi hanno insegnato le basi di questo lavoro. Devo perfezionarmi, devo continuare a lavorare su me stessa, e poi cominciare a lottare per guadagnarmi un piccolo posto in questo mondo.

Io non ho molti amici, ma credo che sia colpa mia. Non sono mai stata un tipo molto socievole, i miei interessi non erano condivisi da nessuno, e con il passare degli anni ho cominciato a credere che la presenza di qualcuno con cui parlare non fosse così importante come credevo. A scuola leggevo manga, ascoltavo musica giapponese, e fissando gli altri non provavo il desiderio di instaurare un dialogo con loro. Le medie non sono state un periodo facile, e al liceo mi sentivo come un pesce fuor d'acqua. Alle ragazze della mia età piaceva fare shopping, guardare al cinema film romantici o commedie, cercare un fidanzato e truccarsi. Io ero totalmente l'opposto (le storie romantiche mi piacciono solo se fra giapponesi) per questo non riuscivo a fingere di avere qualche interesse comune a loro. Non mi sono mai veramente posta come obiettivo quello di fidanzarmi perchè ciò che conta per me è il doppiaggio, anche se a volte mi fermo a fantasticare e sognare un pochino.
Non avendo amici, ho sempre passato il mio tempo libero in casa, leggendo o lavorando al computer. Ascoltavo musica, scrivevo racconti, oppure me ne stavo semplicemente stesa sul letto a fissare il soffitto. La scrittura per me è sempre stata come uno sfogo. Storie romantiche su uno sfondo sempre carico di tristezza e malinconia, prima di arrivare a un lieto fine. 
Questa sono io, una persona che non vuole essere un peso o un fastidio per nessuno, una persona che purtroppo non riesce più ad avere fiducia nella gente.

Un incontro
Nel prossimo aggiornamento vi parlerò di un incontro speciale. Uno dei pochi che io custodisco gelosamente nel mio cuore. 

Di Hiro-san Love - Pubblicato in : Vita
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